le cose che ho perso nel fuoco
mercoledì 27 novembre 2013
giovedì 3 gennaio 2013
le cose che ho perso nel fuoco
C’erano questi ragazzini
contenti
Conficcavano zampette di
cicale nella terra
Perfette pertiche minuscole,
erano vivi
e con idee divertenti.
Mi sentivo come un attore
che ha perso la parte.
Poi è successo quel fatto.
S’infuoca un cespuglio.
Brucia allegramente e
contagia il vicino
Come una malattia virale che
si propaga nel vento.
Le mamme lanciano sguardi
aguzzi di rabbia e sospetto.
Pensano di aver scoperto il
mostro.
Un soffio del diavolo!
L’anticristo!
Una ferita nel cuore del
giusto che goccia spietata.
Enormi bocche lucenti
ingoiavano ogni cosa
Lasciando resti perfetti
Di cenere santa.
Allora ho visto le cose che
ho perso
Danzano senza più nostalgia
Il canto muto del sole inonda
di pace silente
La terra finalmente deserta
di attese
Ho visto le carezze, tutti i
sogni distrutti da voci squillanti
prive di cura, ho visto
uomini gonfi di pensieri vacui
almeno come rossetti o buchi
alle mutande
Ho visto labbra dipinte
Seni giganti, case di cemento
con venature di odio
e vendetta
Ho visto parole che non si
riescono a dire
Appese per le gambe, a testa
in basso
Verso pozzi profondissimi di
inutili silenzi.
Lingue di fuoco che
danzavano nella notte.
Il parco era vuoto.
Le mamme cucinavano patate
al riparo di mura robuste
I bambini imparavano a
vivere in circuiti e transistor.
Ero solo con la mia
disperazione
Come ogni uomo e ogni donna
dotati di sinapsi.
Sono rimasto a guardare il
fuoco
Le cose che ho perso nel
fuoco
Ma non ero triste.
Avevo ingoiato la tristezza
e il giorno dopo l’avrei seminata
Zampette di parole conficcate
nella terra brulla.
foto di Meghan Claire da brookelabrie.tumblr.com
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